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Il Comune di Modena conferma l’utilità degli affitti concordati e li estende agli appartamenti in locazione agli studenti. Siglato un accordo con le associazioni degli inquilini e dei proprietari.

Il comune di Modena sceglie di perseguire la strada degli affitti concordati, conferma l’aliquota Ici del 2 per mille per i proprietari di alloggi che optano per questa forma contrattuale ed estende le agevolazioni anche alle abitazioni affittate agli studenti. E’ questo il significato del protocollo d’intesa siglato in mattinata a Palazzo Municipale con i sindacati degli inquilini: Sunia, Sicet e Uniat, e le associazioni della proprietà immobiliare: Ape-Confedilizia, Asppi e Uppi. Insieme alle politiche dei peep e all’Agenzia per la casa, il contratto concordato si conferma dunque strumento fondamentale per calmierare i prezzi sul mercato degli affitti e per limitare la morosità. Nonostante le ristrettezze di bilancio e in controtendenza rispetto ad altri comuni, Modena ha scelto dunque di non invertire la rotta, contando di compensare il mancato gettito attraverso un più incisivo contrasto degli affitti in nero.


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