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Far pesare meno le vetture per ridurre consumi ed emissioni. E’ la sfida del Laboratorio “Mille chili”, inaugurato stamattina, alla facoltà d’ingegneria dell’Università di Modena. Un progetto nato grazie alla collaborazione della Ferrari

Inventarsi una dieta dimagrante per le Ferrari. Contenere il peso dei bolidi rossi per ridurre consumi ed emissioni. Una sfida che da tempo vede in prima fila gli uomini del Cavallino rampante impegnati nel progetto “Mille chili”, target simbolico del peso complessivo che dovrebbe avere la vettura ideale. Ma da oggi di questa battaglia per la leggerezza saranno protagonisti anche 8 laureandi in ingegneria del veicolo dell’Università di Modena. E’ stato infatti inaugurato stamattina, al primo piano della facoltà , il Laboratorio “Mille chili”, un’aula attrezzata da Ferrari con hardware, software e telai consentire ai giovani ricercatori di studiare progetti innovativi per la dieta delle rosse. Unico vincolo che gli studenti, chiamati a questa avvincente sfida avranno, la compatibilità con le caratteristiche tecniche e di prestazione delle vere Ferarri. “Per la Facoltà d’ingegneria – ha detto stamattina il preside Giuseppe Cantore – è la possibilità di rafforzare la collaborazione con uno dei simboli imprenditoriali del territorio e di qualificare ulteriormente l’offerta formativa per i nostri studenti”. Presente all’inaugurazione anche Amedeo Felisa, amministratore delegato della Ferrari, che ha sottolineato come questa collaborazione sia un fattore fondamentale per la crescita di entrambe le realtà. “L’Università – ha detto – è chiamata così ad affrontare tematiche non solo teoriche, mentre l’industria può confrontarsi con le idee più nuove”.


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