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Sarà l’Ara di Vetilia, ritrovata nel settembre di due anni fa in via Emilia est, a rappresentare simbolicamente il glorioso passato di Modena, la Mutina romana. Una copia del monumento sarà collocato sulla rotatoria tra via Emilia e la Tangenziale Pasternak.

Vetilia avrà la fronte rivolta verso est per dare il benvenuto a chi arriva in città, provenendo da Bologna. Richiamo alla storia della città, esplicitato dai tre nomi della città: Muthna, l’antica città etrusca di cui non si conosce l’esatta ubicazione, la Mutina romana e l’odierna Modena. L’ara di Vetilia, monumento eretto nel primo secolo dopo cristo, proprio lungo la via Emilia, in prossimità di una delle più vaste necropoli di Mutina, e ritrovato nel settembre del 2007 durante dei lavori in prossimità della ferrovia Modena – Sassuolo, diventerà così il simbolo del collegamento tra la cittàà di oggi e il suo passato. Il progetto studiato dall’architetto Filippo Partesotti, è stato voluto dal Comune e realizzato in collaborazione con il Museo civico archeologico ed etnologico; la Soprintendenza per i beni archeologici dell’Emilia Romagna e l’Università di Modena e Reggio.


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