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L’offerta dei ceri, la reliquia del Santo, le bancarelle e la Corrida: torna domani la festa più amata dai modenesi, quella dedicata al Santo Patrono San Geminiano.

Immutabile, sempre uguale a se stessa, eppure sempre diversa, soprattutto nel ricordo di chi vi partecipa. San Geminiano quest’anno cade di sabato e si prospetta grande festa, cielo sereno compreso. In mattinata, dalle 10.30, dal portico di Palazzo comunale prenderà le mosse il corteo dei valletti, in livrea giallo blu, che porteranno in offerta al Santo i ceri e l’olio per la lampada votiva nella cripta del Duomo. Seguirà la messa pontificale officiata dall’arcivescovo Monsignor Benito Cocchi. Ospiti anche due delegazioni delle città di Pontremoli e di San Geminiano che condividono con Modena lo stesso Santo Patrono. Fuori dal Duomo, nelle piazze e per le vie del centro, le bancarelle: sono attesi ben 520 operatori operativi dalle 8.30 del mattino fino alle 20 della sera. Nel pomeriggio, dalle 14.30, scatterà l’altrettanto tradizionale Corrida di San Geminiano con i podisti che dal centro si porteranno a Cognento per tornare, poi, al Novi Sad. L’intera viabilità cittadina subirà modifiche così come il percorso degli autobus. Chi si muove in auto potrà lasciarla in piazzale Tien An Men, all’ex Amcm, davanti all’ex mercato bestiame, all’ex mercato ortofrutticolo, nel parcheggio Fiat in via Pico della mirandola. Chiuso naturalmente per consentire lo svolgimento della Corrida il parco Novi Sad. Aperti al pubblico, e a ingresso gratuito, i Musei civici e il Museo della figurina. Visitabili la Ghirlandina e le sale storiche del Comune. Aperti anche i musei anatomici e la sala dei dinosauri e dei mammiferi del nostro Ateneo. Laboratorio creativo per bambini, nel pomeriggio, all’orto botanico.


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