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Bersani, Violante, Errani, Vitali: centinaia i politici, gli amministratori e gli amici ai funerali di Paola Manzini. L’ultimo saluto è stato affidato all’amica Anna Finocchiaro.

Le parole di un’amica per l’ultimo saluto. Anna Finocchiaro, capogruppo in Senato del Partito democratico, per Paola Manzini era proprio questo: un’amica. E come amica l’ha ricordata, oggi, al cimitero di Vignola, nel corso di una breve cerimonia pubblica a cui hanno partecipato centinaia di persone, nonostante la pioggia frammista a neve che ha continuato a cadere battente. Stretti attorno ai parenti – la figlia Giulia, il compagno, il consigliere regionale Gian Carlo Muzzarelli, l’anziana madre – c’erano gli amici di una vita, i politici e gli amministratori, l’ex ministro Bersani e l’ex presidente della Camera Violante, coloro che l’avevano conosciuta in veste di parlamentare e quelli che a Vignola l’avevano vista crescere. Anna Finocchiaro ne ha ricordato il rigore estremo che arrivava, qualche volta, fino alla ruvidezza; il senso del dovere che era parte integrante del personaggio pubblico come della persona nel suo privato; la sua generosità (a casa sua c’era sempre un posto caldo per tutti); finanche le sue qualità di cuoca (la Finocchiaro ha detto in un corretto italiano “lo” gnocco fritto, come nessun modenese avrebbe pronunciato). Su tutto il ricordo della sua capacità di affrontare le sfide professionali, quelle della politica, ma anche quelle che la vita le ha messo improvvisamente davanti. Un’unica crepa nella sua “corazza”, l’amore e l’orgoglio per la figlia trentenne, avviata ad una brillante carriera nell’avvocatura. A testimoniare il peso politico accumulato nella sua carriera la presenza di sindaci, assessori, parlamentari, il prefetto e il presidente della Regione Errani. Ma sono state le parole di un’amica a non lasciare alcun occhio asciutto.


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