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Il carcere di Sant’Anna scoppia come mai prima d’ora. 513 detenuti, contro una capienza di 220. La denuncia viene dal Sindacato della polizia penitenziaria, che lancia l’allarme: “presto i carcerati dovranno dormire nei corridoi, e senza branda”.

Un anno fa già si parlava di effetto indulto svanito per la Casa circondariale di Sant’Anna, e di struttura al limite della capienza, con 400 detenuti a fronte di 200 posti. Oggi sono 513. Troppi anche per trovar loro un giaciglio di fortuna, come una branda. La denuncia arriva dal Sappe, sindacato di polizia penitenziaria, che parla di problemi di sicurezza e sanitari. “Basterebbe una maxiretata delle forze dell’ordine, questa sera – spiega il vice segretario regionale Francesco Campobasso – e saremmo costretti a far dormire i detenuti nei corridoi. Fuori dalle celle dunque. Una situazione inaccettabile, tanto più che gli organici degli agenti penitenziari sono ai minimi.” A breve è atteso l’ampliamento del carcere, con la costruzione di un’ala di tre piani che aggiungerà 150 posti. Le risorse per la realizzazione del padiglione sono già state stanziate dal Governo nella Finanziaria 2008. In attesa però di questa soluzione strutturale, dal sindacato chiedono la massima attenzione delle istituzioni, a tutti i livelli, perché intervengano per ridurre i disagi. “Si potrebbe ad esempio spostare una parte dei detenuti in altre strutture meno critiche” continua Campobasso, che sottolinea comunque il permanere del problema organico. 140 agenti contro una pianta organica che ne prevederebbe 200. Risultato, 1 solo uomo in divisa deve vigilare su 80 carcerati. E proprio oggi, il Governo ha annunciato di aver inserito un emendamento nel decreto Milleproroghe affinchè siano costruiti nuovi carceri, per incrementare di quasi il 50% la capienza attuale a livello nazionale. Entro 60 giorni, il Direttore dell’amministrazione penitenziaria dovrà indicare dove c’è bisogno di nuove strutture.


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