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Sospendere per due anni la Bossi-Fini e rivedere la programmazione degli ingressi, perché troppo poche sono state le richieste accolte con l’ultimo decreto flussi. A chiederlo è la Cgil.

Il convegno “Contro ogni razzismo”, dalle 9e30 presso la sede provinciale di piazza Cittadella a Modena e, poi, nel pomeriggio, corteo con partenza alle 15 da piazza 1° maggio e conclusioni in Piazza Grande con l’intervento di Morena Piccinini, ma anche un concerto di musiche etniche. La Cgil si mobilita contro il razzismo e per la piena integrazione dei cittadini stranieri. L’unica via, secondo il sindacato, per costruire un futuro migliore per tutti, fatto di uguali diritti e doveri, di rispetto delle regole e di piena integrazione…Questioni aperte, perché nonostante il vertiginoso aumento di residenti stranieri nel modenese negli ultimi dodici anni, 60mila in più, sono ancora tanti gli irregolari. “Colpa anche – denuncia il sindacato – dei pochi ingressi consentiti con gli ultimi due decreti flussi”. 5500 su 20mila richieste nel 2007, a Modena, 150mila su 580mila in tutta Italia lo scorso anno. “Riduzione degli ingressi che – spiega la Cgil – non risolve il problema dell’immigrazione clandestina, ma frena quella regolare”. Bocciate anche le ipotesi di permesso di soggiorno a punti e di tassa sul suo rilascio. “Piuttosto – dicono i funzionari del Centro lavoratori stranieri – bisognerebbe ridurre i tempi d’attesa per il rinnovo, per dare garanzie e tutele a chi in Italia vive e lavora con impegno”.


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