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Caldo anomalo e piogge straordinariamente intense, concentrate in periodi precisi. Un clima sempre più tropicale quello di Modena. Lo confermano i valori registrati nel 2008 dall’osservatorio dell’Università, che stila un bilancio dell’anno appena trascorso.

Con 15, 6 gradi di media, il 2008 è il secondo anno più caldo della storia climatica di Modena. Il valore di riferimento, nel trentennio 1970-2000 è 13,8 gradi, inferiore di quasi due gradi. A stilare un bilancio dell’anno appena trascorso sono Luca Lombroso e Salvatore Quattrocchi, dell’Osservatorio dell’università di Modena e Reggio Emilia. Gli esperti spiegano che il valore modenese è in linea con quello nazionale e mondiale. Il giorno più caldo è stato il 4 agosto, con 34,8 gradi, molto al di sotto dei 38 e mezzo registrati nel 2003. Il più freddo il 24 dicembre, con appena un grado sotto lo zero. “Si tratta della temperatura minima meno fredda dal 1860”, spiega Luca Lombroso. Rilevante il dato sulle piogge. Nel 2008 sono caduti 789 millimetri, contro una media di 617, distribuiti in due stagioni piovose alternate a periodi estremamente secchi. Il giorno peggiore dal punto di vista delle precipitazioni è stato il 19 maggio, con quasi 60 millimetri, ma non è stato l’unico in grado di mettere in crisi il sistema di drenaggio urbano, sottolinea Lombroso, che suggerisce di tener conto del fenomeno nella pianificazione delle infrastrutture cittadine. Scarsa la neve, con appena 15 centimetri distribuiti su tre giorni. Timido anche il sole: nel 2008 sono stati solo 45 i giorni completamente sereni. 124 quelli con precipitazioni. 4 con grandine. Nonostante questo, secondo gli esperti dell’università, il soleggiamento sarebbe sufficiente a puntare sulle energie rinnovabili, per invertire una tendenza che rappresenta una vera e propria sfida per il futuro.


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