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A sorpresa, dall’Iris è arrivata la proposta di ritirare la messa in liquidazione dell’azienda, e di avanzare un nuovo piano industriale, mentre oggi a Sassuolo hanno manifestato i lavoratori del Gruppo di Minozzi.

Colpo di scena per quanto riguarda la paventata chiusura della ceramica Iris. Nel tardo pomeriggio l’ex amministratore delegato Giuseppe Pifferi ha incontrato sindacati, rappresentanti delle Rsu e istituzioni. Pifferi inaspettatamente ha messo sul tavolo delle trattative la proposta di riaprire la ceramica dal prossimo lunedì, scongiurando una chiusura totale. La riapertura porterà però modifiche e tagli di risorse nel tempo, attaverso un piano industriale da stabilire e concordare con i sindacati. Lo stesso Pifferi si è poi detto disposto a chiedere di riconvocare il Consiglio di Amministrazione per modificare la delibera di messa in liquidazione. “Sicuramente un passo avanti rispetto a ieri – ha affermato il sindaco di Sassuolo Graziano Pattuzzi – La valutazione della proposta spetta però ai lavoratori”. I sindacati stanno valutando. E oggi è stato anche il giorno della protesta e della solidarietà. Dopo lo choc, seguito alla decisione del Cda di Iris Ceramiche di cessare l’attività, e la paura per un futuro pieno di interrogativi, i 780 dipendenti degli stabilimenti di Fiorano, Sassuolo e Viano che rischiano di perdere il posto di lavoro hanno iniziato la loro battaglia. E stamattina, nel corso della manifestazione davanti alla sede principale di via Ghiarola nuova, hanno incassato la solidarietà dei loro colleghi di GranitiFiandre e Ariostea, le altre ceramiche del Gruppo Iris non interessate dalla messa in liquidazione, voluta dal patron Romano Minozzi.Sicuramente più di mille i lavoratori che hanno partecipato alla manifestazione, mentre altri hanno continuato a presidiare i cancelli delle fabbriche. Tanti anche i politici presenti, a cominciare dai sindaci dei comuni interessati, Pattuzzi, Pistoni, Richeldi e Bursi. Mischiati tra i lavoratori, oltre a rappresentanti dell’estrema sinistra che propongono l’esproprio e la nazionalizzazione dell’Iris, anche i consiglieri comunali di Sassuolo che ieri sera, con l’astensione di Forza Italia e Popolari Liberali, ma non di An, hanno votato un ordine del giorno per chiedere all’azienda di tornare sui suoi passi. Lo stesso appello che da giorni i sindacati fanno a Romano Minozzi…


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