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Dovrebbe cominciare lunedì la rimozione dell’amianto dal tetto dell’ex comando della polizia municipale di Modena. I residenti sono un po’ preoccupati, ma la ditta assicura che le tecniche sono ben collaudate, e garantisce la massima trasparenza.

Conto alla rovescia per l’amianto del tetto dell’ex comando della polizia municipale di viale Amendola, a Modena. L’edificio deve essere demolito, al suo posto sorgeranno unità abitative e non solo. E il consorzio Cme, che poi si occuperà della nuova costruzione, ha affidato la demolizione a una ditta che svolge questo tipo di lavoro, la Garc. Quest’ultima, a sua volta, ha affidato lo smaltimento dell’amianto alla super specializzata Covertec. Ma alla notizia che l’amianto sarebbe stato rimosso, residenti, e genitori dei bambini della vicina scuola Pisano, si sono allarmati. La ditta rassicura sul fatto che le tecniche ora usate per questi interventi sono sicure e collaudate, e spiega che è stato presentato all’Asl il piano di lavoro, come prevede la legge. L’azienda sanitaria lo ha approvato perché corrispondente alle norme vigenti. Non solo, la ditta – ha spiegato Giorgio Grillenzoni – ha partecipato a un incontro con i cittadini per spiegare e rispondere alle domande. Un ingegnere che era presente ha chiesto, e ottenuto, di poter fare un sopralluogo nel cantiere, e l’aria verrà monitorata durante i lavori, e anche dopo. Già questa mattina la prima campionatura per avere una base di partenza. Un monitoraggio potrebbe venir eseguito anche sul tetto di un condominio vicino. I lavori, tempo permettendo, dovrebbero cominciare lunedì e durare due settimane. Le attuali condizioni meteo sono comunque favorevoli a questi interventi, perché l’umidità rende meno volatile qualunque sostanza. Insomma, il problema dell’amianto sull’edificio dovrebbe essere risolto in fretta, e con tutte le precauzioni del caso.


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