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Nel modenese l’economia è vivace e i servizi sociali adeguati. Ma le buone notizie praticamente finiscono qui. Tanti ancora i problemi da risolvere, dalle strade agli incidenti. E troppi i cervelli in fuga. E’ quanto emerge da una ricerca della Provincia.

Nelle prossime settimane l’amministrazione provinciale approverà il Piano territoriale di coordinamento provinciale. Ancora una volta, per valutare le strategie necessarie a favorire lo sviluppo socioeconomico e la tutela ambientale, l’ente ha commissionato una ricerca che analizza 91 parametri relativi alla qualità della vita dal 2005 al 2007. E ne emerge un quadro, tutto sommato, in linea con i vari sondaggi dei quotidiani nazionali. Infatti, la provincia di Modena si aggiudica il settimo posto fra le province italiane per vivacità economica, grazie soprattutto all’export – i dati però sono precedenti lo scoppio della crisi – e per servizi sociali offerti. “Lo scenario economico e sociale – ha detto il vicepresidente della Provincia Maurizio Maletti – mostra una buona coesione e una buona tenuta”. Ma il modenese si piazza in posizioni decisamente più basse in altri settori. Confermato che il tallone d’Achille per il territorio modenese è la dotazione stradale e ferroviaria, le uniche infrastrutture adeguate sono, infatti, quelle legate a istruzione e cultura. Non va tanto bene nemmeno lo scenario ambientale, a causa delle troppe auto, troppa produzione di rifiuti e l’estensione delle zone a rischio frana. Bene invece il verde per abitante e le piste ciclabili. E proprio sull’ambiente, limitando lo sfruttamento del territorio, punterà il Piano, ha aggiunto Maletti. E ancora: troppi gli incidenti stradali, troppo pochi i matrimoni, tanti i reati, elevato l’indice di vecchiaia, anche se è buono lo stato di salute generale della popolazione. Infine, Modena sembra incapace di trattenere i locali cervelli: molti ancora i laureati che vanno all’estero, pochissimi quelli che arrivano da altre province: un’attrattiva fra le più basse del nord. La ricerca sarà presentata domattina nella sala consigliare della Provincia.


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