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Tempi duri anche per gli stranieri in regola, che vivono e lavorano nel rispetto delle leggi italiane, se i provvedimenti in tema di immigrazione al vaglio del Governo e del Parlamento verranno approvati. L’hanno ribadito oggi in città il segretario della Uil di Modena e i rappresentanti della Vale, associazione che assiste gli extracomunitari.

Inaccettabili e discriminatori. Così Luigi Tollari, segretario della Uil di Modena, bolla i provvedimenti al vaglio di esecutivo e parlamento in materia di immigrazione. Se l’emendamento al decreto legge anticrisi, che prevedeva una tassa per il rinnovo del permesso di soggiorno e l’obbligo di un fido per gli stranieri che avessero voluto aprire una partita Iva, è stato bocciato questa mattina dal Governo, sul futuro delle migliaia di stranieri che vivono in Italia si allunga l’ombra del disegno di legge 733. E’ contro questo pacchetto di norme che si scagliano la Uil di Modena e la Vale, associazione di volontari che assiste gli extracomunitari in città, con oltre 2mila iscritti. Questa mattina, le due organizzazioni hanno tenuto un incontro informativo per discutere dei contenuti della legge. Tra le misure previste: permesso di soggiorno a punti, con un aumento del costo del documento da 72 a 200 euro; test ed esami per accedere alla cittadinanza, dopo 10 anni di residenza in Italia; classi differenziate per i bambini; restrizioni nei flussi d’ingresso; denuncia per i clandestini che accedono al pronto soccorso per avere cure urgenti, con gravi rischi sanitari per tutta la popolazione. Queste norme, commenta Tollari, contrastano con il dettato della Costituzione italiana, e penalizzano soprattutto gli immigrati regolari.


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