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Ricorre oggi il quarto anniversario della tragedia ferroviaria della Bolognina. Stamattina la commemorazione a Crevalcore alla quale hanno partecipato autorità, associazioni, sindacati, famigliari delle vittime e superstiti.

Sono passati quattro anni esatti dal 7 gennaio 2005 quando 17 persone persero la vita nello scontro ferroviario a Bolognina di Crevalcore. Nella terribile sciagura morirono anche quattro modenesi: Donatello Zoboli, avvocato e assessore allo sport di Finale Emilia, sua moglie Diana Baraldini e la sorella di lei, Claudia, tutti residenti a Finale, e la psicologa Anna Martini, di San Martino Spino. I loro nomi sono stati ricordati questa mattina con una cerimonia solenne che si è tenuta nella chiesa di San Silvestro a Crevalcore. La messa è stata officiata dall’Arcivescovo di Modena e Nonantola Monsignor Benito Cocchi che ha sottolineato l’importanza di ricordare e di tenere alti i valori della dignità e della vita umana. A seguire nel parco “7 gennaio 2005” a Bolognina è stata deposta una corona di fiori al cippo dedicato alle vittime. Alla commemorazione hanno preso parte sindaci, assessori comunali, rappresentanti di forze dell’ordine, associazioni di volontariato, sindacati, alcuni famigliari delle vittime e superstiti della tragedia. Oggi il raddoppio è realtà, ma, nonostante il miglioramento della linea, continuano le polemiche sul tema sicurezza. L’associazione dei Comuni per il raddoppio si è riunita oggi prima della cerimonia per ribadire quali sono le priorità per i pendolari, come ad esempio la necessità di un aumento del numero della corse. E per il disastro ferroviario della Bolognina, dal punto di vista giudiziario, ricordiamo che è fissata per il prossimo 27 gennaio la seconda udienza del processo. Intanto i sindacati chiedono un investimento maggiore non solo per quanto riguarda i mezzi e le strutture, ma anche per il personale…


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