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Negato il patrocinio del ministero della Pubblica Istruzione per l’iniziativa “Un treno per Auschwitz”. L’onorevole Ghizzoni chiede le ragioni della scelta in una interrogazione parlamentare.

“Un treno per Auschwitz” è un progetto dall’alto valore didattico, un percorso per comprendere le radici del nostro paese, ma anche un viaggio che da anni permette a giovani studenti modenesi di entrare in contatto diretto con la storia. E’ proprio per questi motivi che sorprende la scelta del ministro della Pubblica Istruzione Maria Stella Gelmini di negare il patrocinio all’iniziativa, giudicandola di carattere solo locale. Dal 2006 il progetto si svolge sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e dal 2007 ha il patrocinio dei Presidenti di Senato e Camera. Negli ultimi due anni, poi, anche lo stesso ministero della Pubblica istruzione aveva concesso il proprio patrocinio, non oneroso, ma importante per sottolineare la valenza della proposta didattica. Quest’anno la scelta di cambiare direzione. Immediata la reazione dell’onorevole carpigiana Manuela Ghizzoni del Partito Democratico che, in una interrogazione parlamentare, chiede al ministro Gelmini le ragioni della scelta fatta dal ministero. “Si tratta di un progetto – spiega la Ghizzoni – che ha già ottenuto il riconoscimento delle Alte cariche della Repubblica e vede coinvolti, per ogni edizione, circa seicento studenti, la maggioranza dei quali provenienti dalle scuole della Provincia di Modena”. “Un treno per Auschwitz” è un contenitore di proposte didattiche per studenti ed insegnanti, una iniziativa strutturata in un intenso percorso di studio che si sviluppa lungo l’intero anno scolastico. Insieme ai ragazzi, in occasione della Giornata della Memoria, viaggiano testimoni, musicisti, scrittori, giornalisti e ricercatori che con la loro presenza arricchiscono e valorizzano ulteriormente il progetto. La posizione del ministro Gelmini fa, dunque, riflettere sul ruolo della scuola nell’educazione dei ragazzi, che da esperienze come questa hanno la possibilità di andare oltre il puro nozionismo. “E’ una scelta grave – secondo il consigliere regionale del Pd Matteo Richetti, che lo scorso anno ha partecipato al “Treno per Auschwitz” – la Gelmini ha perso un nuova occasione per valorizzare il ministero in relazione a temi su cui non ci devono essere dubbi – ha ribadito Richetti – Il sostegno della Regione non verrà meno”. Il prossimo 25 gennaio altri seicento alunni di trenta istituti superiori partiranno dalla stazione di Carpi alla volta della Polonia.


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