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Le regole ci sono, ma quando si parla di sicurezza sulle piste da sci, così come anche sulle strade, gli appelli alla prudenza non sono mai abbastanza. Tanto vale anche sulle piste del nostro Cimone.

Una legge nazionale, approvata nel 2003, ed un decreto del Ministero Infrastrutture e Trasporti, pubblicato in Gazzetta nel dicembre 2005. Non si può gridare al vuoto legislativo quando si parla di regole di comportamento da tenere sulle piste da sci. Ma se da un lato non c’è norma che non sia migliorabile (quella in vigore per esempio prevede l’obbligo del caso solo fino ai 14 anni) è anche vero che ad ogni regola scritta si aggiunge un fattore assolutamente umano e non prevedibile: il buon senso. Dunque ben vengano le regole, le briglie della convivenza ma, come ricorda Luigi Quattrini, presidente del Consorzio del Cimone, la prudenza non è comunque mai troppa. E allora ricordare sempre che, al di là dello stato delle piste e della propria attrezzatura, è bene sciare sempre in base alle proprie possibilità ed assolutamente evitare i fuori pista. Così è scritto anche nella segnaletica a ridosso degli impianti di risalita, ma meglio aggiungere che altrettanto importante è non non lasciarsi prendere dall’euforia della discesa. Quattrini infatti ricorda come gran parte degli infortuni sulla neve si verifichino proprio in condizioni di sciabilità ottimale quando la velocità aumenta facilmente e la percezione del rischio cala. Anche dalle nostre parti poi il consiglio, in questo caso in barba alla legge, è quello di portare comunque il casco, per evitare gli infortuni peggiori. In prossimità degli incroci e punti critici rallentare la velocità ed, in generale controllare e prevedere le evoluzioni degli sciatori davanti a noi. Ultimo consiglio, il più utile anche se suona come una battuta: prima di mettersi in pista evitare di alzare il gomito.


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