in:

Ammortizzatori sociali, settimana corta e Social Card sono al centro di un dibattito che coinvolge politici e sindacati.

Il 2008 si chiude con lo spettro della crisi che coinvolge i diversi settori produttivi a livello nazionale e globale. Settimana corta, ammortizzatori sociali e Social Card i temi al centro del dibattito politico sulle misure utili da adottare in questa situazione straordinaria. Nello specifico per quanto riguarda la Social Card il sindacato pensionati Fnp-Cisl di Modena entra nel merito del percorso di richiesta della carta e lancia la denuncia di una “eccessiva burocrazia e di interminabili peripezie” cui sono sottoposte le persone che ne fanno richiesta. Il segretario provinciale dei pensionati Cisl Pietro Pifferi segnala due casi di pensionati che, avendo ricevuto la lettera informativa dell’Inps credevano di ricevere a breve la carta, ma il solo fatto di ricevere la missiva non costituisce titolo sufficiente, è richiesta un’apposita documentazione. Secondo la Fnp il Governo “avrebbe dovuto chiedere ai sindacati suggerimenti su come accreditare il beneficio direttamente sulla pensione”. Altre perplessità sulle proposte del Governo Berlusconi arrivano poi sia dalla Cgil che dalla Uil sull’eventuale ricorso alla settimana corta. Il segretario provinciale della Uil Luigi Tollari ritiene che si tratti di uno strumento “saggiamente utilizzabile con volumi di riduzione del mercato prossimi al 20-25%”. Sempre Tollari aggiunge che non dovrebbe essere una manovra sostitutiva di altri interventi. E proprio di necessità di un confronto su ammortizzatori sociali, precarietà e garanzie per i lavoratori esclusi dalle tutele parla il segretario provinciale della Cgil Donato Pivanti. “Finalmente il Governo ha scoperto che la crisi esiste – ha affermato Pivanti – e dovrà trovare le risorse per far sì che non sia solo una operazione di facciata”.


Riproduzione riservata © 2016 TRC