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Piccole scosse di terremoto sono state registrate nel corso di tutta la notte nella nostra regione, dopo quella avvertita distintamente ieri pomeriggio, di magnitudo 5.1. Uno sciame sismico del tutto normale dopo un terremoto, come ci spiega l’esperto.

Numerose scosse di replica, una cinquantina e oltre da ieri sera. Molte segnalate solo dagli strumenti ma alcune, come quella delle 23 e quella di mezzanotte e mezza, sempre con epicentro nel parmense, avvertite distintamente anche dalla popolazione, soprattutto da chi abita ai piani più alti. Tante le telefonate arrivate ai centralini dei vigili del fuoco di tutta la provincia, da parte di gente spaventata che chiedeva cosa stesse succedendo. "Sono scosse di assestamento – ha spiegato oggi ai nostri microfoni Doriano Castaldini, professore ordinario al Dipartimento di scienze della terra presso l’Università di Modena e Reggio Emilia – che solitamente si verificano nelle ore successive al terremoto e che potrebbero durare anche per alcuni giorni. Il terremoto registrato ieri viene considerato dagli esperti un evento sostanzialmente normale, considerata la pericolosità sismica che caratterizza l’Appennino. Se, dunque, sulla base dei terremoti registrati in precedenza, la mappa delle zone più pericolosamente sismiche è stata tracciata, ora occorrerebbe puntare sull’educazione sismica. Ecco alcuni consigli utili: non farsi prendere dal panico, trovare riparo sotto ad un tavolo, avvicinarsi ad un muro portante ed evitare gli ascensori.


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