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Crisi dei consumi, somme destinate ai regali più contenute ed in questo contesto diventa ancora più importante l’altro volto del Natale: quello della solidarietà. Solidarietà che Coop Estense con il progetto “Brutti ma buoni” pratica tutto l’anno.

Sono prodotti “brutti”, con difetti minimi e solo esteriori ma come recita l’adagio “l’occhio vuole la sua parte” quindi questi prodotti vengono ritirati dagli scaffali di vendita per essere donati a chi ha realmente bisogno di aiuto, evitando in tal modo lo spreco di tanta merce.Ecco così che prodotti di panetteria, carni, ortofrutta, così come scatolame pasta merendine che spesso presentano solo ammaccature esterne nella confezione vengono donate da Coop Estense, grazie al progetto “Brutti ma buoni” ad associazioni di volontariato che operano sul territorio per aiutare chi è in difficoltà. Una, tra le oltre 109 realtà che puntualmente riceve i prodotti di Coop Estense, è la comunità di Don Orione a Tabina di Magreta Il progetto di solidarietà “Brutti ma buoni” è nato cinque anni fa ed è in funzione tutto l’anno, non solo a Natale. Da gennaio a novembre 2008 ben 237 tonnellate di merce alimentare, per un valore complessivo di quasi 1 milione e 600 mila euro, è servita per sfamare 3707 persone bisognose. Nel progetto “Brutti ma buoni” rientrano anche prodotti non alimentari come abbigliamento, articoli di cancelleria e giocattoli, destinati a scuole, asili, istituti di assistenza ed altre associazioni no profit.


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