in:

E’ scattato il conto alla rovescia per l’entrata in funzione del nuovo termovalorizzatore di Modena. Stamattina alla presenza delle autorità e dei vertici di Hera, la prima accensione.

L’applauso dell’autorità presenti e dei vertici di Hera ha accolto la prima accensione del nuovo termovalorizzatore di Modena. E’ scattato così il conto alla rovescia che porterà tra fine gennaio e i primi giorni di febbraio all’entrata in funzione vera e propria dell’impianto più moderno del Gruppo. Il termovalorizzatore sarà in grado di incenerire 180mila tonnellate di rifiuti all’anno, 240 a regime conteggiando anche quelli che potranno essere bruciati dall’unica vecchia linea che, una volta ristrutturata, resterà in funzione. Contensutalmente, grazie al recupero del calore a fini energetici, la combustione dei rifiuti produrrà 25mila chilowattora di elettricità. Impressionanti le dimensioni della camera di combustione 110 metri quadrati, come un appartamento. Il termovalorizzatore, progettato dalla Divisione grandi impianti di Hera che ha sede a Modena, è il più moderno dell’intero Gruppo che arriva così ad avere una capacità di smaltimento complessiva di 5 milioni di tonnellate di rifiuti. “Un vero fiore all’occhiello per Modena e per Hera” hanno commentato all’unisono, il presidente della multiutility Tomaso Tommasi di Vignano e il Sindaco Giorgio Pighi, che nei loro discorsi hanno anche ribadito come l’impianto grazie alle moderne tecnologie utilizzate avrà un impatto ambientale minimo. Risposta indiretta ai Comitati civici che da anni si battono contro la costruzione del nuovo inceneritore. “Un risultato – hanno spiegato Carlo Botti e Claudio Galli direttori della divisione grandi impianti e ambiente di Hera – che conseguiremo grazie all’innovativo sistema di abbattimento fumi, già testato sugli impianti di Forlì e Ferrara, che consente un abbattimento compreso tra il 95 e il 99% dei principali inquinanti. Valori di gran lunga inferiori ai vincoli di legge e a quelli ancora più restrittivi imposti dalla Provincia nella sua autorizzazione. “Grazie al termovalorizzatore – ci ha spiegato l’assessore comunale all’ambiente Giovanni Franco Orlando – possiamo ora chiudere definitivamente la discarica di via Caruso”. La data prevista è il 31 dicembre anche se per qualche mese ancora fungerà da stoccaggio provvisorio per i rifiuti assimilati destinati alla discarica di Zocca.


Riproduzione riservata © 2016 TRC