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E’ ispirato al nuovo ciclo di “Mo pensa te”, il secondo volume di “Perchè a Modena si dice così?”, scritto da Andrea Barbi sulla base della popolare trasmissione di Trc-Telemodena.

Esaurite le copie del primo volume nel giro di pochi mesi, è già in libreria e in edicola il secondo volume di “Perchè a Modena si dice così?”, la raccolta dei quesiti indagati da Andrea Barbi nel corso dell’ultimo ciclo di trasmissioni di “Mo pensa te”. Il dialetto da lingua dei ceti più umili è diventato emblema delle radici di un popolo e da lingua parlata correntemente è divenuto linguaggio familiare, utilizzato solo ed esclusivamente in alcuni contesti. Tutto questo spiega il successo della trasmissione di Trc-Telemodena e, di conseguenza anche quello del libro, edito, come sempre, dalla finalese Cdl di Gianluca Borgatti.Il secondo volume ricalca la formula risultata vincente per il primo, migliorandola: oltre alla soluzione del quesito proposto, più spazio viene lasciato alle risposte dei telespettatori sia quelle date al microfono di Trc-Telemodena, sia quelle arrivate via sms. In copertina una foto storica, in bianco e nero, con la famosa “Saraccara”, la venditrice di aringhe e sarde salate di piazza Grande. La prefazione è affidata a un artista modenese legato alle sue radici ed estimatore della trasmissione televisiva: il musicista e cantante Paolo Belli.


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