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A Dubbo, in Etiopia, c’è un ospedale che vive grazie alle attrezzature dismesse dai vecchi nosocomi modenesi. Serve una popolazione di 500mila persone con soli 72 posti letto.

Le attrezzature dismesse dai vecchi ospedali Sant’Agostino e Estense di Modena cominciano ora una seconda vita nei nosocomi dell’Africa. Nei giorni scorsi, rappresentanti dell’Azienda Usl di Modena, dell’associazione di volontariato Moxa insieme al presidente della Provincia Emilio Sabattini hanno partecipato alla cerimonia di inaugurazione delle attrezzature elettromedicali installate nel Saint Mary Small General Hospital di Dubbo, città etiope a 420 chilometri a sud-ovest di Addis Abeba. Con i suoi 72 posti letto serve una popolazione di ben 500mila persone. Le attrezzature assegnate a Dubbo sono state trasportate in Etiopia grazie al contributo di Apmi Modena. La nuova sfida per il 2009 è rappresentata dalla realizzazione del reparto radiologia: grazie all’impegno di associazioni e volontari è possibile farcela.Gli altri arredi provenienti dagli ospedali modenesi sono stati assegnati ad altri progetti umanitari in Kenia, Benin, Palestina, Uganda, Madagascar, Eritrea, Ghana, Romania e Congo.


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