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E’ polemica sulla decisione del Policlinico di introdurre un tetto massimo di posti letto per i ricoveri. Critico lo Snami, ma Cencetti risponde: era già tutto previsto.

765 posti letto e non di più. Dal 18 dicembre il Policlinico di Modena dovrà rispettare questo limite, impegnandosi a non andare oltre. L’obiettivo è ovviamente contenere i costi, rientrando nella copertura finanziaria assicurata dall’Ausl che, per il nosocomio, ha fissato in 765 il tetto massimo dei ricoveri. Contro il provvedimento si è scagliato Daniele Giovanardi dello Snami-Cimo del Policlinico. Negli ultimi anni e mesi – ha detto Giovanardi – il numero di pazienti che accede al nostro Pronto soccorso è sensibilmente aumentato”. Il Policlinico, ricorda il sindacato, ha il più basso tasso di ricovero della regione, ma, nonostante questo, oggi riesce a malapena a farsi bastare 800 letti. “Con malati in esubero – si è chiesto provocatoriamente Giovanardi – cosa dobbiamo fare?”. Allo Snami risponde il direttore generale del Policlinico Stefano Cencetti: “Era una misura in programma da tempo, già prevista nel programma provinciale di riorganizzazione della sanità. I ricoveri saranno cioè pianificati in base alle disponibilità di tutte le strutture sanitarie esistenti sul territorio. La pianificazione inoltre riguarderà solo i ricoveri programmati e non le emergenze urgenze”.


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