in:

“L’Alta velocità per i pendolari non esiste, è una trovata pubblicitaria”. E’ il duro attacco della lettera aperta inviata dal Comitato degli utenti delle ferrovie al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, per ricordare che a fronte dei vantaggi per qualcuno, dal 13 dicembre il 90% degli utenti subirà un peggioramento del servizio.

Il nodo ferroviario di Bologna non è ancora pronto a sopportare i treni ad Alta Velocità, che si faranno largo sui binari 1 e 3, a scapito degli altri convogli. A dover farsi da parte saranno i treni regionali, che trasportano il 90% dei passeggeri. I pendolari pagheranno quindi la novità con il peggioramento del servizio. Lo ricorda ancora una volta il Crufer, il Comitato degli utenti ferroviari dell’Emilia Romagna, nella lettera aperta inviata al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per spiegare i disagi che dovranno sopportare gli utenti dei treni regionali, dal 14 dicembre, giorno del taglio del nastro della Tav. Disagi che si concretizzano in una bozza d’orario definita inaccettabile, con “treni collocati in orari scomodi, non concepiti per prevedere possibili coincidenze”, soprattutto sulla linea Modena – Carpi – Mantova. “Abbiamo minimizzato i danni – replica l’assessore regionale Alfredo Peri, e consapevoli dei problemi, continueremo a fare il nostro lavoro per migliorare il servizio”. La protesta del Crufer è appoggiata dai Verdi. Non solo, l’onorevole del Partito Democratico Manuela Ghizzoni ha declinato per protesta l’invito di Trenitalia a partecipare all’inaugurazione della linea ad alta velocità. La Ghizzoni esprime così il suo rammarico per la poca attenzione mostrata nei confronto dei pendolari. “Dopo le interrogazioni parlamentari cadute nel vuoto – ha affermato la parlamentare – e gli appelli rimasti inascoltati non mi resta altra soluzione che non presentarmi al viaggio inaugurale della Tav”.


Riproduzione riservata © 2016 TRC