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Cresce la triste conta dei morti modenesi alla Icar di Rubiera, per l’esposizione all’amianto. E proprio per fare il punto sul processo ai vertici del Gruppo Eternit, in presenza dei familiari delle vittime, la Cgil di Reggio Emilia ha organizzato un’assemblea pubblica.

Sono saliti a 5 i morti modenesi per l’esposizione all’amianto negli anni di lavoro all’Icar di Rubiera, e la Cgildi Reggio Emilia non esclude che il numero cresca, man mano che i familiari vengono informati della possibilità di tentare di avere giustizia. In queste settimane infatti alcuni di loro si sono presentati al sindacato, per chiedere il patrocinio nel processo contro i vertici del Gruppo Eternit, di cui l’Icar faceva parte. E proprio i familiari delle 48 vittime, oltre agli ex dipendenti, sono invitati a partecipare all’assemblea pubblica organizzata dalla Cgil per sabato 13 dicembre, alle 9, alla Corte Ospitale di Rubiera, per fare il punto sul procedimento per disastro colposo e omissione volontaria di cautele a carico del magnate svizzero Stephan Schmidheiny e del suo socio belga De Cartier. L’iniziativa di Rubiera segue un analogo incontro tenuto nei giorni scorsi a Casale Monferrato, dove i morti sono stati centinaia. Nell’ambito dell’assemblea verrà proiettato il documentario “La tragedia dell’amianto”. Parteciperà, tra gli altri,l’avvocato Bruno Pezzarossi, del collegiodi difesa degli ex dipendenti Icar e dei loro famigliari.


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