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La politica discute le idee di Mario Botta per le piazze di Modena. Ieri sera in consiglio comunale è iniziato un vivace confronto che sarà aperto alla città.

Il piano inclinato di piazza Mazzini, terrazza verde sulla Sinagoga, la pensilina di piazza Matteotti, l’area destinata alla sgambata dei cavalli in piazza Roma. Le idee di Mario Botta originali e ricche di fascino hanno già aperto il dibattito, tra favorevoli, entusiasti, contrari e dubbiosi. “Di certo, ha garantito in consiglio comunale il Sindaco Pighi, ci sarà un ampio confronto con la città”. Nel dibattito consiliare, il centrodestra ha criticato alcune idee: la pensilina in piazza Matteotti che – per dirla con le parole di Olga Vecchi – ricorda una stazione delle autocorriere, o la fontana di piazza Mazzini che copre la visuale della Sinagoga dalla via Emilia. Critiche anche ai costi, con Enrico Aimi di An che parla di “fantasie da emiro che mal si coniugano con il tempo di austerity”, ma nell’opposizione c’è soprattutto la convinzione che l’intervento non si farà, tesi sostenuta in consiglio da Andrea Leoni e Andrea Galli. Tra i consiglieri di maggioranza, invece, c’è chi avrebbe preferito un concorso di idee, ma quasi tutti ora sottolineano l’importanza di ascoltare i modenesi e di compire le opportune verifiche tecniche per valutare la fattibilità delle proposte, come per il parcheggio sotto il cortile dell’Accademia militare. Anche se alcuni dettagli del progetto hanno ricordato a molti la Pilotta di Parma, la piazza progettata dallo stesso Botta e diventata grazie all’inserimento di aree verdi calpestabili uno dei luoghi più frequentati e belli della città ducale.


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