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C’è un forte divario tra il prezzo delle materie prime e quello dei beni al consumo. Al calo delle prime non corrisponde mai altrettanto velocemente l’allineamento dei prezzi dei beni, nemmeno quelli di prima necessità come pane e pasta. Il consigliere del comune di Modena Garagnani chiede interventi forti per garantire il giusto prezzo.

Se cala il prezzo dei cereali deve calare, altrettanto velocemente, anche quello della pasta: ma se questo non avviene bisogna comunque garantire il giusto prezzo ai consumatori, soprattutto a quelli più deboli, a basso reddito, per i quali anche una minima variazione della spesa quotidiana può rappresenatre un problema. Questa, in sostanza, la filosofia alla base dell’interrogazione presentata in consiglio comunale a Modena dal consigliere del Pd William Garagnani che aveva chiesto conto da una parte degli aumenti del prezzo della pasta e, dall’altra, degli interventi che l’amministrazione intende mettere in campo per venire incontro alle famiglie. Un problema, certo, di pane e pasta, ma che si può tranquillamante estendere anche al latte e ad altri prodotti di largo consumo. La risposta dell’assesore alle attività economiche Stefano Prapolini è partita da un dato statistico, il prezzo medio di un mezzo chilo di pasta rilevato a Modena nel mese di settembre (78 centesimi), un prezzo che pone la nostra città – continua Prampolini – al 29esimo posto nella graduatoria di 38 città capoluogo di provincia”. Ma al di là dei numeri – precisa Garagnani – assistiamo a una sperequazione che lo stesso Garante per la sorveglianza dei prezzi ha rimarcato poche settimane fa, definendo ingiustificati i rincari su pane e pasta. “Sul cibo, ricorda Garagnani, giocano fattori diversi (dal clima alla produzione di biocarburanti, all’aumento della domanda dei paesi in forte sviluppo, allo stesso petrolio) ma, di fatto, a fronte di un calo delle materie prime non c’è un’inversione di tendenza dei prezzi al consumo”. “Ecco allora perchè vanno appoggiati tutti quei movimenti e quelle catene che si battono per il giusto prezzo”. Nella sua risposta al consigliere Garagnani, l’assessore Prampolini ha ricordato la Family Card, l’operazione pane comune, l’apertura al pubblico del mercato all’ingrosso, alcune azioni promosse dall’amministrazione comunale: “Una risposta – conclude – non limitata solo al problema dell’aumento della pasta ma all’aumento dei prezzi in generale”.


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