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Mattinata di passione sulle strade modenesi, ma la colpa non era solo dei ponti chiusi per la piena. E il comune di Modena chiede all’Anas di lavorare in tangenziale solo di notte.

Emergenza fiumi, ma anche traffico in tilt stamattina nel modenese. Due eventi che a prima vista sembravano collegati. “Colpa dei ponti sul fiume Secchia ancora chiusi” devono aver pensato gli automobilisti in coda sulla Nonantolana e sulla strada Nazionale per Carpi, impossibilitati a raggiungere Modena, se non dopo ore di fila. La responsabilità, invece, secondo i tecnici alla viabilità del Comune di Modena era di un cantiere dell’Anas in tangenziale. Lavori di sfalcio e potatura della siepe dell’aiuola centrale tra l’uscita 13 e l’uscita 15. Un cantiere, a rischio, in giorni normali, figurarsi oggi quando tutto il traffico era costretto a percorrere le strade principali per la chiusura dei ponti. Ore di attesa, automobilisti infuriati che telefonavano alla polizia municipale per capire cosa stesse succedendo. E così l’amministrazione comunale ha deciso di scrivere una lettera di fuoco ai vertici di Anas per invitarli a modificare l’orario dei cantieri sulla tangenziale: non più di giorno, ma solo di notte. Una prassi, per altro, seguita dal Comune per gli interventi nei tratti di competenza. E a proposito di traffico congestionato, ieri, in Regione, Comune di Modena, Società autostrade e Anas hanno concordato alcune modifiche al casello di Modena Nord, per provare a decongestionare la rotatoria di accesso in attesa che sia costruita la bretella di collegamento tra il casello autostradale e lo scalo merci di Marzaglia. Da fine gennaio, i varchi aperti per entrare in A1 saranno sempre tre, con una porta riservata al telepass, e la possibilità di aprirne un quarto nei momenti di maggior traffico.


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