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Social card, chi ne ha diritto? I Caaf di Cgil, Cisl e Uil si stanno attrezzando per aiutare anziani e genitori di minori di 3 anni a compilare la domanda da presentare in Posta, ma sembra non sia semplice usufruire dei vantaggi offerti dalla tessera.

Una vera e propria giungla di criteri, oltrepassata la quale si ottengono 40 euro di sconto mensili per acquistare generi alimentari o pagare le bollette. E’ la Social Card introdotta dal Governo Berlusconi per aiutare anziani indigenti e famiglie numerose con bimbi piccoli. Una tessera-miraggio, secondo Cgil e Uil, che pur giudicando apprezzabile l’intento del legislatore, ritengono il provvedimento insufficiente. La Cisl fa notare la scarsa chiarezza dei requisiti richiesti per ottenere la Carta, soprattutto quelli reddituali. In ogni caso, gli uffici Caaf dei tre sindacati confederali modenesi si stanno attrezzando per aiutare tutti gli aventi diritto a compilare la domanda da presentare presso gli uffici postali. Possono chiedere la Social Card gli anziani ultrasessantacinquenni, italiani, con reddito sino a 6mila euro l’anno, irpef pari a 0 nel 2007 e reddito familiare isee sotto ai 6mila euro. L’anziano poi non deve essere proprietario di un aut,o né di una quota di immobile superiore al 25%. Criteri analoghi anche per i genitori di bimbi con meno di tre anni. Per ottenere assistenza dal Caaf è necessario recarsi all’ufficio con un documento di identità, la bolletta dell’elettricità e i Cud 2007 e 2008. I beneficiari potranno ricaricare la tessera in Posta ogni bimestre, con 80 euro, per tutto il 2009. Per avere i 120 euro relativi agli ultimi tre mesi del 2008 bisogna presentare domanda entro il 31 dicembre.


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