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Pioggia record a giugno, un’estate siccitosa e il ‘diluvio’ del fine settimana. Fenomeni violenti che si combattoni riducendo l’emissione di gas serra. Ma domenica saremo di nuovo a rischio.

Un clima pazzo: piovosità record tra maggio e giugno, siccità record da luglio a settembre e, poi, di nuovo piogge a novembre con oltre 200 millimetri caduti. Adesso l’emergenza sembra passata, ma già domenica è attesa una nuova perturbazione. “Fenomeni violenti ed estremi –ci ha detto stamattina Luca Lombroso dell’Osservatorio geofisico dell’Università di Modena – che dimostrano quanto sia urgente interventi per ridurre l’emissione di gas serra e fronteggiare così i cambiamenti climatici”. Infatti, nonostante la piovosità record, soltanto nel 1839 e nel 1949 a Modena è piovuto di più in novembre, e la precoce nevicata di venerdì scorso, l’autunno ha registrato un caldo record. 10,6 gradi, la media mensile di novembre ben superiore agli 8° del valore medio del trentennio 1971-2000. Addirittura di 16 gradi, la media stagionale, il terzo autunno più caldo dopo quelli del 2000 e del 2006.


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