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Una piena eccezionale che ancora non si è esaurita e che sta interessando i grandi fiumi modenesi. Per molti sarà una notte senza sonno questa, con gli occhi puntati su Secchia e Panaro.

Una piena eccezionale sia del Secchia che del Panaro sta ancora transitando in queste ore sulla pianura modenese. Nel pomeriggio la situazione si era fatta via via più drammatica. A Bomporto dove, erano state aperte le porte vinciane per impedire al Naviglio di scaricare le acque nel Panaro, si era arrivati a valutare di far evacuare tutte le famiglie – circa 3mila persone – che abitano a ridosso dell’argine. In serata si è deciso di far liberare tutti i piani terra, il Panaro ha intanto smesso di crescere ma l’ondata di piena non verrà considerata superata fino a domani mattina alle 7. Adesso è ancora il Secchia a preoccupare: vigili del fuoco, uomini della protezione civile e volontari hanno sistemato sacchi di sabbia per alzare gli argini ed impedire la tracimazione dell’acqua. Verso le 17.30 a Modena la situazione di preallerta si era trasformata in allerta vera e propria: una condizione che non si presentava da dieci anni. A Modena dopo l’ondata di piena delle 22, se ne attende un’altra per le 2 della notte. Questa ondata di piena eccezionale è stata causata dalle forti piogge in montagna: dalle 8 di ieri sera alle 4 di questa mattina sul nostro Appennino sono caduti più di 40 millimetri di acqua che hanno provocato lo scioglimento della neve caduta nei giorni scorsi. Restano ancora chiusi sul Secchia Ponte Alto, il Ponte dell’Uccellino e Ponte Motta a Cavezzo. A Bomporto chiuso il ponte sulla provinciale numero 1 sul Panaro e quello sul Naviglio. Sempre sul Panaro chiusi il vecchio ponte di Navicello e il ponte Cà Bianca a Finale Emilia. Ancora chiuso il ponte su via Curtatona a Modena. Diversi, anche, gli smottamenti segnalati in Appennino: a Pavullo, San Martino di Montese, Montecorone di Zocca, a Samone di Guiglia, Rocchetta di Sestola; la strada di Ospitale a Fanano viene tenuta aperta solo grazie al lavoro costante degli scavatori che tolgono sassi e fango dalla sede stradale. La situazione sul Secchia Dalle 19.00 alle 20.00, il fiume era salito ancora di altri cinque centimetri raggiungendo quota 9 metri e 25 centimetri. L’acqua rimane a circa un metro dal parapetto: in realtà il ponte sul Secchia in località Ponte Alto è stato chiuso già questa mattina poco dopo le 8.30 e da allora non è mai stato riaperto, così come l’altro ponte tradizionalmente considerato a rischio in situazione di piena, ovvero il ponte dell’Uccellino, a Soliera. La paura e la preoccupazione delle persone che abitano a ridosso del fiume è tangibile, ma la situazione è tenuta sotto costante controllo dai volontari della protezione civile e dalla polizia municipale. Nel pomeriggio si è reso necessario evacuare alcune famiglie ai Tre Olmi. In tanti hanno avvicinato i tecnici per capire se dovevano abbandonare le loro case: dalla protezione civile rassicurano le famiglie. Rimanete nelle vostre abitazioni: se la situazione dovesse diventare più complicata, saranno gli stessi agenti della polizia municipale che, casa per casa, avvertiranno le famiglie. Al momento di andare in onda, comunque, l’acqua nelle casse di espansione di Campogalliano si è per fortuna abbassata di circa un metro.A Bomporto 400 famiglie a rischio evacuazione A Bomporto il Panaro fa paura: in tanti hanno spostato le auto nella parte alta del paese, in tanti, ancora alla sera, facevano avanti e indietro dalle case agli argini per controllare l’altezza dell’acqua. Oggi a Bomporto il Panaro ha fatto tanta paura, soprattutto dal pomeriggio, quando il livello ha cominciato a salire alla velocità di 60 centimetri all’ora. La scuola elementare, che si trova vicino all’argine, è stata chiusa, i bambini mandati a casa prima. A chi abita nelle vicinanze del fiume era stato consigliato di non restare nei locali a piano terra, qualche anziano è stato aiutato a trovare situazioni più tranquille. E a un certo punto si è pensato all’evacuazione: il fiume non smetteva di crescere. Il sindaco ha attivato il comitato operativo misto, ed era pronto a trovare una sistemazione per 400 famiglie, 3mila persone da sistemare. Ma a quel punto il miracolo, così lo ha definito un ingegnere della protezione civile. Il Panaro ha smesso di crescere. Verso le 18 il livello non aumentava più freneticamente, si stava stabilizzando. Alle 19.20 il personale Aipo, ex magistrato del Po, ha svolto un sopralluogo e parlato di situazione che si stava standardizzando. I presenti hanno tirato un primo sospiro di sollievo, ma l’allarme non è finito, e non lo sarà fino a domattina alle 7. La piena continua infatti a passare, e a premere sugli argini che non si sa se reggeranno lo sforzo. Il ponte sul Naviglio, poi, preoccupa per le fessure che si sono aperte e da cui è cominciata a entrare acqua. Le crepe sono state chiuse, vi sono stati sistemati sacchetti di sabbia e il tutto è stato puntellato con le travi. Ora, carabinieri, vigili del fuoco, protezione civile, la macchina comunale al completo, continuano a monitorare la situazione, ma Bomporto incrocia le dita.


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