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Tra i progetti al vaglio del Comune di Modena c’è quello di realizzare due strade sotterranee per collegare la zona nord della città al centro storico.

Viale Montecuccoli, poco dopo la svolta per via Dogali, all’altezza della torrefaro nord dello stadio Braglia. Più o meno da qui partirà la nuova strada interrata che, nella suggestiva ipotesi che stanno elaborando in Comune a Modena, dovrebbe poi sbucare in prossimità del cavalcavia Mazzoni, in zona Tempio. Un lungo asse attrezzato che, nell’ipotesi dei progettisti, eliminerà il traffico su viale Monte Kosica correndo sotto l’attuale via Crispi e soprattutto collegherà la zona nord della città al centro storico. Il nuovo asse infatti sarà collegato da una rotatoria, sempre sotto l’attuale livello del suolo, al nuovo sottopasso della stazione ferroviaria. L’imbocco del sottopasso avverrebbe dall’attuale parcheggio di Porta Nord, più o meno all’altezza dell’odierna rotatoria tra via Finzi e la Canaletto. Una rivoluzione viaria che il Comune di Modena deve decidere se inserire nel nuovo Prg, in corso di definizione. Un’opera costosa ma di grande suggestione, sul modello delle più evolute capitali europee o per restare in Italia di Merano, dove un intervento simile è da poco stato completato. In attesa di capire se davvero potrà essere realizzata la nuova viabilità sotterranea in prossimità della stazione ferroviaria, sono già in corso i lavori di qualificazione del quartiere Crocetta. Investimenti per complessivi 150 milioni che nei prossimi 5 – 10 anni cambieranno il volto della zona industriale più antica della città…


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