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Trovati importanti reperti archeologici risalenti all’antica Mutina. E la Gdf denuncia due collezionisti d’arte.

Una sorta di quartiere artigianale d’età romana. E’ quanto testimoniano gli ultimi reperti archeologici venuti alla luce durante la costruzione di un edificio in viale Reiter, a Modena. Gli archeologi della Soprintendenza di Bologna hanno rinvenuto i resti di una fornace dove venivano prodotte le lucerne dei più noti ceramisti dell’epoca. Per gli esperti significa che un intero quartiere dell’antica Mutina era occupato da varie officine. Dallo scavo – concluso a fine agosto – sono emersi anche 14 ‘ghiande missili’, proiettili per fionda usati verosimilmente nella Guerra di Modena: parliamo del 43 avanti Cristo. Tutti i reperti si trovano ora nei laboratori del Museo Archeologico ed Etnologico di Modena e verranno esposti a partire dal 20 di dicembre, in occasione dell’inaugurazione del nuovo allestimento museale. La Gdf denuncia due collezionisti E intanto la Guardia di Finanza di Modena ha scoperto in un’abitazione di Castelfranco Emilia una collezione di reperti archeologici che vanno dal 6° secolo avanti Cristo al 1.800 dopo Cristo. Si tratta di monete, monili, una lancia e due cuspidi in ferro di grande interesse storico. I due collezionisti sono stati denunciati.


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