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Giustizia lenta? Non a Modena, dove si trova una delle sezioni penali più efficienti d’Italia. Parola dello stesso presidente Flavio De Santis, il giorno dopo la pubblicazione dei dati forniti dagli avvocati sull’eccessiva durata dei processi.

A Modena, un processo penale monocratico – celebrato da un solo giudice – dura in media 11 mesi. Un processo collegiale, per reati più gravi, dura 14 mesi. Tempi largamente inferiori rispetto a quelli richiesti dalla Corte Europea Sempre nella sezione penale cittadina, i rinvii per motivi imputabili allo stesso tribunale sono solo il 4%, contro una media nazionale del 24%. E ancora, in 7 giorni di rilevazione, a Modena sono stati celebrati 432 processi, contro i circa 300 di Bologna, i 220 di Trani e i 100 di Parma. 155 le sentenze emesse nella nostra città, contro le circa 120 di Bologna e le 40 di Parma. Si tratta di dati e raffronti tratti dalla stessa indagine Eurispes divulgata ieri dagli avvocati modenesi, riletti dal presidente della sezione penale del tribunale di Modena, Flavio De Santis, che non ci sta a sentire parlare di lentezza della giustizia, almeno non in riferimento agli uffici della nostra città. Negli ultimi tre anni – precisa De Santis – nonostante l’aumento della mole di lavoro, il carico arretrato è stato ridotto di 1070 processi. Un risultato straordinario – ha spiegato il presidente – anche perché raggiunto a fronte di una cronica insufficienza d’organico che affligge le cancellerie: 17 persone che fanno il lavoro di 24. Un’ efficienza, quella del tribunale modenese, riscontrata dagli stessi avvocati, che ribadiscono però l’intento della loro indagine: non additare colpevoli, ma provare che, per abbreviare la durata del processo, non si può colpire un diritto fondamentale, quello fornito dalle garanzie difensive.


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