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Dopo la tragedia iin Piemonte dove ha perso la vita un ragazzo di 17 anni, analizziamo la situazione degli istituti scolastici nel Comune di Modena. L’amministrazione cittadina è l’unica in Italia ad aver un Responsabile per la Sicurezza e la Prevenzione interno all’ente.

Un vittima in Piemonte per il crollo di un tetto in una scuola. E’ l’ennesima tragedia che ripropone la questione della solidità degli edifici al centro dell’attenzione pubblica. “Quello che è successo solleva inquietanti interrogativi sulle garanzie a presidio della sicurezza negli istituti scolastici”, ha denunciato il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Il Comune di Modena – ha commentato oggi l’assessore all’edilizia scolastica Roberto Guerzoni – è l’unico in Italia ad aver istituito la figura, interna all’amministrazione, del Responsabile per la Sicurezza e la Prevenzione delle scuole, dopo l’adozione del decreto 626 sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Solitamente si tratta di un esperto, incaricato direttamente dagli istituti, che ha il compito di valutare i rischi per quanto attiene la messa a norma delle strutture scolastiche. Modena sembra, dunque, essere una oasi felice in un quadro nazionale non rassicurante. I dati sulla sicurezza delle scuole in Italia, forniti da associazioni come Legambiente o Cittadinanzattiva, evidenziano come il 53% degli edifici scolastici italiani sia privo del certificato di agibilità statica; al 52 % manca il certificato di agibilità igienico sanitaria; mentre al 64% quello di prevenzione incendi.


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