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La Costituzione, la riforma della scuola, la protesta degli studenti e gli anni di piombo: a parlarne, questa mattina, Giovanni Bachelet, il figlio di Vittorio, assassinato dalle Br nel 1980.

Un nome che è parte integrante della storia della Repubblica: il perdono per gli assassini invocato al funerale del padre Vittorio, vice-presidente del Consiglio superiore della magistratura, assassinato dalle Brigate Rosse, rappresenta, per molti versi, un punto di svolta negli anni di piombo. Giovanni Bachelet, docente universitario e parlamentare del Pd, era oggi a Modena per partecipare ad un incontro con gli studenti sul tema “Costituzione e scuola” voluto dalla sezione locale dei circoli “Libertà e giustizia”. Un’occasione per parlare, anche, della protesta studentesca che è riuscita ad ottenere, sul campo, dal ministero una retromarcia, anche se parziale, nei provvedimenti sull’Università…. Mentre l’incontro era ancora in corso, è arrivato il telegramma di saluto e di sostegno all’iniziativa di Giorgio Napolitano. Lo stesso presidente della Repubblica, ieri, aveva sottolineato come “il semplice far quadrare i conti” sia importante, ma non è tutto. Il mondo della scuola e dell’industria hanno bisogno anche di altro: che non vadano disperdersi i talenti della ricerca.


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