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Gli effetti della crisi economica li stanno pagando sulla loro pelle: contratti non rinnovati, perdita del posto di lavoro e quasi nessun ammortizzatore sociale. Sono i lavoratori precari che stamattina hanno protestato davanti alle agenzie di lavoro temporaneo.

Fantasmi che si aggirano per Modena. Lavoratori invisibili, un milione in Italia secondo le ultime stime, che negli anni buoni hanno aiutato la crescita delle imprese e ora sono i primi a pagare gli effetti della crisi. Sono mesi durissimi per i precari, i cosiddetti lavoratori aticipi, interinali, collaboratori, a tempo determinato, i primi a perdere il posto di lavoro quando la produzione cala. Ora che la crisi è diffusa su vasta scala, le speranze di un nuovo impiego si riducono drammaticamente. Per ii lavoratori fantasma che stamattina hanno dato vita ad un presidio itinerante a Modena lungo corso Vittorio Emanuele, dove hanno sede alcune delle principali Agenzie di lavoro temporaneo, vivere una vita normale diventa sempre più difficile. Anche perché sono sempre di più le aziende coinvolte: “Compreso colossi come Ferrari e Maserati”, dicono i sindacalisti di Nidil Cgil che hanno promosso la settimana di mobilitazione contro la precarietà. Chiedono al Governo misure urgenti per aumentare gli ammortizzatori sociali, che oggi si riducono all’una tantum di 700 euro dopo 45 giorni di inattività per chi ha lavorato almeno sei mesi in un anno per un’Agenzia, e nel sussidio di disoccupazione, solo per per chi ha lavorato per più di un anno negli ultimi due.


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