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Donne costrette a lasciare il lavoro per la maternità, vittime di violenza, straniere che faticano ad integrarsi. Per loro la Provincia ha attivato diversi piani di intervento. In vista della giornata internazionale contro la violenza alle donne, il 25 novembre, è stato fatto un primo bilancio dei risultati raggiunti.

200 le donne che hanno contattato il Centro Casa delle donne contro la violenza nel 2008, 110 quelle che hanno chiesto aiuto per uscire dal disagio. E’ uno dei risultati del piano strategico della provincia attivato per aiutare le donne in difficoltà. Solo uno degli interventi messi in campo per aiutare “l’altra metà del cielo” di cui si è discusso in consiglio provinciale, a pochi giorni dalla giornata internazionale contro la violenza alle donne, in programma il 25 novembre. Le donne infatti non subiscono solo violenze fisiche, ma anche forme più sottili di prevaricazione, ad esempio, sul posto di lavoro, come le minacce di licenziamento in caso di maternità. Sono state infatti 365 le lavoratrici che nel 2007, nel modenese, hanno dovuto scegliere tra lo stipendio e un figlio. Nel primo semestre 2008 sono state 184. In questo caso, la provincia ha messo in campo azioni di sostegno, come l’ascolto, offerto dalle consigliere delle pari opportunità. Poi c’è la doppia discriminazione subita dalle donne straniere, in molti casi non autonome, perché prive di occupazione, e isolate, anche per problemi di lingua. Due ostacoli che la provincia cerca di eliminare organizzando corsi di italiano ad hoc e forme di micro credito per le imprenditrici.


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