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Adesso è ufficiale: Autobrennero realizzerà la terza corsia dell’A22 tra Modena e Verona. Il consiglio d’amministrazione ha dato il via libera all’opera da 500 milioni che prevede anche la costruzione del nuovo ponte sull’A1 verso Sassuolo.

Per ora è solo un’immagine sul computer, ma tra qualche anno, questo ponte “a bipode sospeso”, il primo del suo genere in Europa, diventerà un compagno di viaggio abituale per i milioni di automobilisti che percorrono l’Autosole. Un segno indelebile che identificherà il raccordo con l’A22 e l’attraversamento della nostra provincia. E già si può iniziare a discutere se sia più bello il Calatrava di Reggio o il Troyano, spagnolo anche lui, di Modena. A realizzarlo sarà Autobrennero nell’ambito del progetto di potenziamento dell’A22, varato dal Consiglio di amministrazione. Un piano imponente, da oltre 500 milioni, che prevede la costruzione della terza corsia dal raccordo con l’A1, che sarà migliorato, sino a Verona nord, per quasi 90 chilometri. Ogni corsia sarà larga 3,75 metri, con quella di emergenza portata a 3,50 metri per aumentare la sicurezza, facilitare il deflusso del traffico in caso di incidenti e non precludersi la possibilità di ulteriori ampliamenti futuri. Per percorrere la terza corsia dell’A22, che sarà realizzata sullo spazio erboso che oggi separa le due carreggiate dell’autostrada, bisognerà aspettare almeno sei anni, ma già nel 2010 i lavori dovrebbero iniziare. Ma il nuovo ponte firmato da Leonardo Fernandez Troyano rappresenta anche l’ideale inizio della Bretella Campogalliano Sassuolo. Opera che la Provincia auspica possa essere totalmente finanziata al più presto. Bocciata invece l’idea lanciata da Cna di costruire una complanarina alla Tav, utilizzando le strade sterrate usate sino ad oggi dai mezzi di cantiere. Egidio Pagani, assessore provinciale viabilità


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