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Nuova vita per il fiume Panaro. Via i frantoi per trasformarlo, attraverso un percorso di riqualificazione, in un grande parco fluviale.

Un immenso parco, lungo all’incirca 33 km da Marano a Modena, dotato di percorsi ciclopedonali, un centro ippico e spazi attrezzati per il pic-nic. Il tutto seguendo le sponde del fiume Panaro, con la possibilità di attraversarlo passando da un lato all’altro. Così il fiume, per troppo tempo considerato come un retro delle nostre città, torna al centro dell’attenzione. Corridoio ecologico di rilievo quanto meno regionale ed importante asse di collegamento ciclopedonale, basti pensare al Percorso Natura, anche nel Ptcp recentemente adottato dalla Provincia, l’asta del Panaro torna ad essere area strategica per funzioni di carattere ecologico, paesaggistico e ricreative. Ma affinché il grande parco veda la luce, al fiume bisogna ridare spazio. Ed il primo passo è l’eliminazione dei frantoi. In via Cassino, sulla sponda savignanese, l’impianto non c’è più. Al suo posto, ieri, abbiamo trovato gru al lavoro, che presto smantelleranno anche l’impianto di produzione calcestruzzo, destinato al trasferimento.


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