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6 milioni e mezzo di euro: è il prezzo base del 49% di azioni di Atcm per i 5 concorrenti in corsa per il matrimonio con l’azienda di trasporto pubblico modenese. Presto l’invito all’offerta vincolante. Ieri il Comune di Modena ha approvato la delibera che autorizza aMo a procedere.

Un valore base di 6 milioni e mezzo di euro, superiore di quasi 2 milioni a quello dell’attuale capitale sociale. E’ il prezzo minimo che dovranno offrire le 5 aziende candidate a diventare partner industriale di Atcm per acquistare il 49% delle azioni. Il valore nominale per azione sarà infatti di 24 centesimi, più 11 di sovrapprezzo. E’ quanto stabilisce la delibera approvata ieri dal Consiglio Comunale di Modena, per autorizzare l’avvio della gara di selezione dell’impresa che dovrà rilanciare il servizio di trasporto pubblico nel bacino modenese. Hanno dato l’ok la maggioranza e il gruppo indipendente di sinistra, mentre non hanno partecipato al voto Verdi e Rifondazione. Contraria l’opposizione. Il documento, che contiene tra l’altro gli schemi dei contratti necessari a regolare i rapporti tra il partner e i soci, e pianifica le proposte di rilancio dell’azienda, è in corso di approvazione da parte di tutti i comuni e della Provincia. Una volta licenziato, metterà l’Agenzia per la mobilità di Modena nelle condizioni di invitare i concorrenti ad esprimere la propria offerta, che dovrà contenere una parte economica e una tecnica, entrambe sottoposte a valutazione. L’accordo con il partner selezionato durerà 5 anni, e gli sarà affidata la gestione operativa dell’azienda. Ricordiamo che i 5 concorrenti in gara, tutti giudicati idonei da aMo, sono due ex municipalizzate nazionali, Atm di Milano e Atc di Bologna, e tre internazionali, la’inglese Arriva e le francesi Transdev e Ratp. “Anche snellendo le procedure burocratiche – ha precisato però l’assessore alla mobilità del Comune di Modena Daniele Sitta – l’ingresso del partner non avverrà prima di marzo.”


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