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Venerdì la Cgil sciopera contro la manovra del governo, ma sarà sola, senza Cisl e Uil. E oggi, fino alle 21, trasporto pubblico a rischio.

“Mai così in basso i rapporti unitari”: a sottolineare lo stato delle relazioni tra i sindacati confederali è il segretario provinciale della Uil Luigi Tollari. Venerdì prossimo la Cgil torna a scioperare, da sola, contro la manovra messa a punto dal Governo Berlusconi. Se la settimana scorsa era toccato al pubblico impiego, venerdì la protesta riguarderà il settore privato con quattro ore di astensione dal lavoro e una manifestazione provinciale a Modena-città. Per Tollari la spaccatura avrà conseguenze certe: il drastico ridimensionamento del ruolo del sindacato in generale e la definitiva sepoltura della concertazione. E questo non farebbe del bene al paese. La Uil per il 14 ha organizzato una manifestazione a Milano dei quadri e dei delegati dell’organizzazione, mentre il 20 sarà a Modena il segretario nazionale Uil Guglielmo Loi. Ma oggi sciopera il trasporto pubblico Trasporto pubblico a scartamento ridotto, oggi, a Modena, come in tutta Italia, per lo sciopero nazionale indetto da sindacati confederali e autonomi. Sono stati garantiti i servizi essenziali, come quelli scolastici, ma nelle altre fasce orarie l’adesione dei lavoratori alla protesta è stata molto alta. Hanno scioperato l’85% degli autisti di autobus e corriere, tutti quelli che lavorano sul trenino Modena-Sassuolo e il 70% del personale di Trenitalia. Lo sciopero era stato indetto a sostegno del primo contratto unico della mobilità che a Modena interessa oltre mille addetti. La piattaforma è stata presentata dieci mesi fa, ma, nonostante tre scioperi, la trattativa non è ancora decollata.


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