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Un milione di euro di contributi regolarmente versati, ma mai finiti nelle casse del Comune di Zocca. Il procuratore della Repubblica di Modena rompe il silenzio e chiarisce alcuni aspetti dell’inchiesta sulle presunte irregolarità nel rilascio dei permessi di costruzione nel comune del nostro Appennino.

Un ammanco superiore al milione di euro: oneri di urbanizzazione regolarmente versati dai titolari delle licenze di costruzione che non si trovano nelle casse del Comune di Zocca. Dopo giorni di silenzio, oggi è stato il Procuratore della Repubblica di Modena a fare chiarezza sull’indagine in atto relativa a presunte irregolarità nel rilascio dei permessi di costruzione da parte del Comune montano. Un’indagine – va ricordato – partita a seguito della segnalazione dello stesso primo cittadino Carlo Leonelli. La Guardia di Finanza che, a fine ottobre, si era insediata nel municipio di Zocca per controllare le pratiche urbanistiche, gli archivi e i computer dell’ufficio tecnico, della ragioneria e dall’anagrafe, sta completando gli ultimi conti. A breve è quindi prevista la conclusione della prima parte dell’inchiesta che riguarderebbe presunti illeciti risalenti non solo al 2005, ma relativi anche ad altri anni. Per questo il conto delle fiamme gialle sui contributi mancanti sarebbe arrivato a una cifra così rilevante. Il lavoro di inquirenti e investigatori, coordinato dal pubblico ministero Giuseppe Tibis, va avanti: “Sono in corso indagini sull’irregolarità nella riscossione degli oneri di urbanizzazione da parte di dipendenti del Comune di Zocca” – ha precisato il Procuratore della Repubblica. Anche senza dirlo esplicitamente, sembra che gli indagati siano già più di uno.


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