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“I ragazzi di Villa Emma-ragazzi ebrei in fuga” è il titolo del documentario prodotto da Rai Educational che verrà presentato domenica prossima in anteprima nazionale.

Dimostrare che di fronte al male si può scegliere se dire sì o no. Questo è l’insegnamento che, ancora oggi, ad oltre 60 anni di distanza, la vicenda dei ragazzi di Villa Emma offre alla comunità. Il 17 giugno 1942 un gruppo di 43 giovani ebrei, per la maggior parte di origine tedesca, in fuga dalla Slovenia verso la Terra Santa, trovarono rifugio nella campagna nonantolana. Nell’aprile del ’43 si aggiunse un secondo gruppo di 33 bambini croati. La maggior parte di loro aveva perso l’intera famiglia nei campi di concentramento. Con l’occupazione e l’arrivo delle truppe tedesche, Villa Emma venne abbandonata in meno di 48 ore, i ragazzi fuggirono, grazie all’aiuto del medico Giuseppe Moreali e vennero ospitati nel seminario dell’Abbazia da Don Arrigo Beccari e nelle case di contadini, artigiani e negozianti dei dintorni. La storia dei ragazzi di Villa Emma è stata raccontata dalla voce degli stessi protagonisti in un documentario che sarà trasmesso in anteprima nazionate al Vox Club di Nonantola domenica 9 novembre con una doppia proiezione, alle 18 e alle 21. Il documentario dal titolo “I ragazzi di Villa Emma – ragazzi ebrei in fuga”, diretto dal regista Aldo Zappalà, è stato realizzato con il contributo del Comune di Nonantola, della Provincia di Modena, dell’Assemblea Legislativa dell’Emilia Romagna, della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e della Film Commission regionale. Andrà in onda anche mercoledì 12 novembre su Rai Tre nell’ambito della trasmissione “La storia siamo noi”.


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