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“Nemmeno una scuola modenese verrà chiusa da Roma, per i tagli della legge Gelmini". Provincia ed enti locali si opporranno in ogni sede a provvedimenti di questo tipo.

La scuola elementare di Montecreto ha 18 alunni, meno dei 50 previsti come limite minimo per la legge Gelmini ma non chiuderà, così come non verranno accorpate scuole medie ed elementari di Finale Emilia, anche se una delle due ha meno di 500 alunni. Ha le idee chiare l’assessore provinciale all’istruzione Silvia Facchini, nel rivendicare l’autonomia decisionale di enti locali e Regione sulla distribuzione delle scuole sul territorio. La programmazione non può essere delegata a Roma, sottolinea. No ai tagli indiscriminati, quindi, e spazio invece agli investimenti per dare all’Appennino modenese, ad esempio, quei servizi per i bambini da 0 a 6 anni che mancavano. Negli ultimi 4 anni, la Provincia ha stanziato 600mila euro per aprire 4 micronidi tra Montefiorino, Frassinoro, Sestola e Fanano. 60 nuovi posti, che portano dal 7 al 14% la copertura dei servizi educativi dai 0 ai 3 anni, contro una media provinciale del 28%. Alle politiche di sviluppo dei servizi per l’infanzia sul nostro Appennino sarà dedicato un convegno, a Pavullo, venerdì 7 novembre nella sala consiliare della comunità montana e sabato 8 novembre nella Galleria dei sotterranei del Palazzo Ducale. Il convegno sarà rivolto a docenti, educatori e famiglie.


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