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Dopo la scuola, domani saranno i pensionati a mobilitarsi, mentre venerdì tocca ai dipendenti pubblici aderenti alla Cgil.

Dopo il grande sciopero del mondo della scuola, continua la protesta di pezzi del mondo del lavoro, ma non solo. Domani, a Bologna, manifestazione regionale dei pensionati voluta unitariamente da Cgil, Cisl e Uil. I pensionati scendono in piazza per protestare contro una finanziaria che sembra voler smantellare il sistema pubblico delle garanzie sociali. In dieci anni le pensioni hanno perso il 30% del loro potere d’acquisto e oggi i tagli previsti sulla sanità e l’assistenza pubblica rischiano di penalizzare ulteriormente soprattutto coloro che vivono di pensioni basse. Da Modena partiranno una quindicina di pullman: i manifestanti, domani mattina, si ritroveranno in piazza VIII agosto, per sfilare poi per le vie del centro e raggiungere piazza Maggiore dove si terrà il comizio conclusivo.Manifestazione regionale a Bologna anche per i lavoratori del comparto pubblico che venerdì prossimo 7 novembre sono chiamati allo sciopero dalla sola Cgil. Com’è noto, infatti, il protocollo d’intesa per il rinnovo del contratto nazionale del pubblico impiego è stato sottoscritto solo da Cisl, Uil, Ugl e Confsal. Per la Cgil gli aumenti ottenuti sono inferiori all’inflazione reale e rappresentano meno della metà di quanto ottenuto con il precedente rinnovo contrattuale. Infine lunedì prossimo 10 novembre, probabili disagi per chi si muove con i mezzi del trasporto pubblico: Cgil, Cil e Uil trasporti e Faisa Cisal hanno indetto uno sciopero nazionale di settore di 24 ore. Garantiti solo i servizi essenziali.


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