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Torniamo a parlare di scuola, ma per un giorno non di proteste. L’ufficio scolastico provinciale ha infatti presentato i dati definitivi su iscritti e insegnati.

Sono 86574 gli alunni che frequentano le scuole statali del modenese, 2500 in più rispetto al precedente anno scolastico. Per rispondere alla loro istruzione, dalle materne alle superiori, con gli ultimi posti assegnati dall’ufficio scolastico regionale, in settembre, maestri e insegnanti sono 7810, compresi quelli di religione e i 35 distaccati ai Ctp, i centri di alfabetizzazione degli stranieri, cui si aggiungono 918 posti di sostegno e 2539 addetti tecnici e amministrativi. 11367 persone che garantiscono il buon funzionamento della scuola modenese, come ha ricordato stamattina Gino Malaguti, dirigente dell’ufficio scolastico provinciale, presentando i dati. Ma se per quest’anno scolastico, il sistema modenese sembra in equilibrio, restano i punti interrogativi sul futuro, con l’incognita, in attesa dei decreti attuativi, dei tagli ministeriali dopo l’approvazione della Legge Gelmini. Nel modenese, il processo di razionalizzazione e contenimento dei costi è iniziato da tempo, come dimostrano il numero medio di alunni per classe, 24 all’infanzia, 21 alle elementari e 23 alle superiori, e quello dei dirigenti, 1 ogni 900 alunni. Ciò nonostante, l’altissima richiesta di tempo pieno, il 67% alle elementari, abbassa il rapporto insegnanti –alunni, 1 ogni 11. Da qui, il timore che i tagli previsti se il Ministero considererà solo questo parametro possano essere pesanti.


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