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Sindacati confederali sempre più divisi. Confermato dalla Cgil di Modena lo sciopero del pubblico impiego per il 7 novembre. Questa mattina l’attivo del sindacato, che va vanti da solo contro il protocollo d’intesa sul contratto degli statali firmato ieri da Cisl e Uil.

No alle proposte economiche del Governo sul rinnovo del contratto degli statali, appena 40 euro netti – dice la Cgil – più 7 per la produttività. No alla riforma del modello contrattuale e no alle offese del Ministro Brunetta nei confronti dei dipendenti pubblici. Per queste regioni la Cgil va avanti da sola con lo sciopero del pubblico impiego del 7 novembre, come è stato ribadito questa mattina durante l’attivo del sindacato di categoria modenese L’intesa raggiunta dal Governo con Cisl e Uil non può andare avanti senza il consenso della Cgil, dice Oscar Zanasi, segretario della funzione pubblica, che si dice sempre più pessimista sull’unità dei confederali. “L’intesa firmata con il governo è un importante miglioramento nella vertenza del lavoro pubblico – spiega la segretaria della Cisl Fp di Modena Nadia Francia – che impegna il Governo sui rinnovi contrattuali, sul recupero di risorse da destinare alla produttività e sulla riforma del modello di contrattazione”. La segretaria della Cisl sottolinea come il testo siglato sia più favorevole rispetto a quello presentato lo scorso 23 ottobre, anche in tema di difesa dei salari.


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