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Sono da oggi in funzione due autovelox fissi, i primi del genere a Modena. E per contrastare gli automobilisti che non rispettano i limiti di velocità, i vigili urbani hanno ora a disposizione anche un telelaser.

Per gli automobilisti dal piede pesante, aumentano le probabilità di essere beccati dalla Polizia municipale. Da oggi, gli agenti modenesi hanno due nuove strumentazioni a disposizione: gli autovelox in postazione fissa e il telelaser. I box corazzati, di colore grigio, dentro cui saranno posti i rilevatori di velocità utilizzati sino ad ora come strumenti mobili, sono stati collocati sulla Nuova Estense, all’altezza della chiesa di Cantone del Mugnano, poco dopo Montale, in direzione centro città, e in via Canaletto, sulla Statale 12, poco dopo la strada che porta al ponte dell’Uccellino. In entrambi i tratti extraurbani di proprietà dell’Anas, il limite di velocità da rispettare è 90 chilometri orari. Ancora più efficace per contrastare gli automobilisti che corrono troppo, pare essere il telelaser. Uno strumento mobile, facile da posizionare, e che consente la contestazione immediata dell’infrazione. Una moderna tecnologia, infatti, consente all’agente, di inquadrare i veicoli in avvicinamento, anche ad oltre 200 metri di distanza, di rilevarne la velocità, leggendola sul display, e di immortalare in una foto, l’infrazione. E per il mancato rispetto dei limiti, le sanzioni non sono leggere: 36 euro, fino a 10 chilometri oltre il limite; 148 euro e 5 punti tra 10 e 40 chilometri di superamento; 370 e 10 punti, tra 40 e 60; 500 e 10 punti oltre i 60. Il Comandante della Polizia Municipale, Leonelli, e l’assessore Monticelli assicurano però che l’uso del telelaser sarà segnalato almeno 400 metri prima della rilevazione, perché – dicono – l’obiettivo del Comune non è di fare cassa…


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