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250 anni fa, il duca Francesco III d’Este inaugurava l’orto botanico di Modena. Stamattina l’Università ha presentato il progetto di restauro della storica palazzina.

L’orto botanico di Modena fu uno dei primi ad essere istitutio in Italia, voluto dai duca d’Este per promuovere l’insegnamento della botanica al servizio della medicina. Un patrimonio naturale, in cui sono custodite oltre un migliaio di specie, nel cuore di Modena, ideale completamento dei Giardini ducali. Così nel 250esimo anniversario dell’orto botanico, l’Università, che ne è proprietaria dal 1772, ha deciso la ristrutturazione e il recupero della palazzina, la cui forma attuale risale al 1891, quando accanto all’orto propriamente detto e alle serre, fu creato l’Istituto con aula di lezione, laboratori, biblioteca ed erbario. L’intervento, progettato dall’architetto Lugli, prevede il recupero degli antichi volumi delle serre, il rifacimento delle facciate, del tetto e degli impianti, grazie a cui si otterrà una drastica riduzione dei consumi energetici. Il costo dell’opera supererà i 3 milioni, per questo nonostante un contributo della Fondazione Cassa di risparmio di Carpi, l’Università auspica che altri soggetti possano scendere in campo per valorizzare lo storico orto botanico, inaugurato il 6 aprile 1758 dal duca Francesco III d’Este.


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