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Anche El Huda è d’accordo sulla soluzione prospettata dal Comune di Sassuolo per allestire una tensostruttura in via Regina Pacis dove i musulmani, che ora pregavano in strada, potranno trasferirsi.

Avranno uno spazio a disposizione in via Regina Pacis le centinaia di musulmani aderenti all’associazione El Huda che dal 5 ottobre pregano a cielo aperto davanti alla ex sede di via Circonvallazione. L’ufficialità dell’intesa è arrivata ieri, dopo l’iniziale rigetto degli islamici. La salàt, la preghiera obbligatoria a mezzogiorno del venerdì, insieme ad altre attività culturali potranno quindi svolgersi nella tenso-struttura presentata dal Comune, la cui capienza dovrebbe soddisfare i 600 fedeli aderenti a El Huda. La neonata associazione della Generazione Italo marocchina di Modena, intanto, rilancia il tema dell’integrazione possibile, della convivenza pacifica e della valorizzazione della diversità, coinvolgendo soprattutto i giovani della comunità sassolese. Scetticismo della Lega Nord che chiede il referendum sulla moschea e raccoglie il disappunto della Cna per la scelta del luogo.


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